W la danza!!!
...Pratico danza classica da quando ho 6 anni e a settembre 2008 devo cominciare l'ottavo anno di studio. In questo contenuto mi piacerebbe trasmettere la mia passione a voi lettori!!!
LA MIA ESPERIENZA:
Come suddetto, pratico danza da quasi otto anni, tempo sufficiente per farsi un'idea personale di questa fantastica disciplina. Una delle considerazioni che ho della danza (classica, in particolare) è che si rivela un modo eccellente per tenere il proprio fisico e la propria mente in forma; infatti le ballerine devono avere una considerevole elasticità fisica, ma anche mentale, perchè la maggior parte degli esercizi richiedono una non indifferente dose di concentrazione. Per raggiungere buoni risultati bisogna avere molta costanza e essere disposti/e a fare dei sacrifici. Un'altra virtù (se così la si può chiamare) della danza è che ti abitua a contare sulle compagne del gruppo e a lavorare insieme. Per esempio, ai saggi di fine anno, ognuna dà il proprio contributo per un miglior risultato del balletto collettivo. O quando, nelle lezioni più faticosa credi di non sopportare più il caldo e ti senti cedere le gambe, sai che non sei solo/a, perchè le altre stanno sopportando la fatica con te. Per ora credo che basti descrivere i sacrifici e le rinunce richieste dalla danza, piuttosto ci terrei a dire che i risultati poi, si vedono eccome!!! Ci si sente più in forma in tutti i sensi e poi non vi riesco a descrivere la soddisfazione che si ha quando si riesce per la prima volta a eseguire una duble piroètte o un esercizio di batteria (esercizi in cui le gambe eseguono sforbiciate in senso orizzontale in salto)!!!
Di seguito c'è elencato il kit di una ballerina:
BODY: dev'essere avvolgente per permettere all'insegnante di vedere le posizioni della schiena e degli addominali.
CALZAMAGLIA: una ballerina deve essere ordinata, per cui la calzamaglia di solito è rosa pallido e si compra nei negozi di danza. E' fatta con un particolare tessuto più resistente.
SCALDAMUSCOLI: gli scaldamuscoli avvolgono la gamba dalla caviglia fino al ginocchio e servono per tenere i muscoli caldi. Sono di lana o cotone e solitamnete sono rosa o neri.
SCARPE DA SALTO: le scarpe da salto sono soprattutto in pelle, ma si trovano anche di stoffa. Hanno una suola in cuoio molto flessibile che permette di stendere il piede con facilità. Per renderle più comode hanno un elastico che si appoggia al collo del piede.
SCARPE DA PUNTA: sono le calzature più scomode perchè hanno la punta in gesso e sono molto rigide. La loro rigidità permette al piede di reggersi sulle dita e di sostenere il peso del corpo. Questa scarpa richiede molto allenamento, infatti la si può indossare dai dieci anni e dopo alcuni anni di danza. E' rivestita di raso. Nella zona del tallone sono fissati due nastri che si allacciano sulla caviglia, dietro al malleolo.
CAPELLI: per una ballerina è essenziale legare i capelli durante le lezioni e le esibizioni. negli esercizi più impegnativi danno molto fastidio!
STAR DELLA DANZA!!!!!
Nato a Casale Monferrato, Roberto Bolle è entrato giovanissimo alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala; il primo a notare il suo talento è stato Rudolf Nureyev, che lo ha scelto per interpretare il ruolo di Tadzio nel balletto Morte a Venezia. Nel 1996, appena due anni dopo il suo ingresso nel balletto scaligero, alla fine di un suo spettacolo di Romeo e Giulietta, viene nominato Primo Ballerino dall’allora direttrice del Ballo, Elisabetta Terabust.
Da quel momento è protagonista di balletti classici e contemporanei come La bella addormentata, Cenerentola e Don Chisciotte (Nureyev), Il lago dei cigni (Nureyev-Dowell-Deane-Bourmeister), Schiaccianoci (Wright-Hynd-Deane-Bart), La Bayadère (Makarova), Etudes (Lander), Excelsior (Dell’Ara), Giselle (anche nella nuova versione di Sylvie Guillem), Spectre de la rose, La Sylphide, Manon, Romeo e Giulietta (MacMillan-Deane), Onegin (Cranko), Notre-Dame de Paris (Petit), La Vedova allegra (Hynd), Ondine, Rendez-vous e Thaïs (Ashton), In the middle somewhat elevated (Forsythe), Tre preludi (Stevenson). Molti anche i ruoli neoclassici: in Agon, Tchajkovsky pas de deux ma soprattutto Apollon musagète, che gli ha permesso di ottenere una candidatura al Premio "Benois de la danse". Dal 1996 si è intensificata la sua carriera internazionale. Ha danzato con il Royal Ballet, il Balletto Nazionale Canadese, il Balletto di Stoccarda, il Balletto Nazionale Finlandese, la Staatsoper di Berlino, il Teatro dell’Opera di Vienna, la Staatsoper di Dresda, Il Teatro dell'Opera di Monaco di Baviera, il Wiesbaden Festival, l'8° e il 9° Festival Internazionale di Balletto a Tokyo, il Tokyo Ballet, l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il Teatro Comunale di Firenze. Derek Deane, direttore dell’English National Ballet, ha creato per lui due produzioni: Il lago dei cigni e Romeo e Giulietta, entrambe rappresentate alla Royal Albert Hall di Londra. In occasione del 10° anniversario dell’Opera del Cairo, ha partecipato ad una spettacolare Aida alle piramidi di Giza e successivamente all’Arena di Verona, per una nuova versione dell’opera trasmessa in mondovisione. Dal dicembre ’98 è Artista Ospite Residente del Teatro alla Scala. Nell’ottobre del 2000 ha inaugurato la stagione del Covent Garden di Londra con Il lago dei cigni nella versione di Anthony Dowell e nel novembre è stato invitato al Bolshoi per celebrare il 75° anniversario di Maija Plisetskaja alla presenza del Presidente Putin. Nel giugno 2002, in occasione del Giubileo, ha danzato a Buckingham Palace al cospetto della Regina d’Inghilterra: l’evento è stato ripreso in diretta dalla BBC e trasmesso in tutti i paesi del Commonwealth. Nell’ottobre del 2002 al Teatro Bolshoi di Mosca, è stato protagonista con Alessandra Ferri del Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, nel corso della tournée del Balletto della Scala di Milano. Nel 2003, in occasione dei festeggiamenti per i 300 anni di San Pietroburgo, ha danzato Il lago dei cigni, ancora con il Royal Ballet, al Teatro Mariinskij. E subito dopo, per il ritorno del Fauno Danzante a Mazara del Vallo, ha danzato l'Aprés-midi d'un faune di Amedeo Amodio. Nella stagione 2003/2004 gli viene riconosciuto il titolo di Etoile del Teatro alla Scala. Nel febbraio del 2004 ha danzato trionfalmente al Teatro degli Arcimboldi di Milano ne L’histoire de Manon, per la prima volta accanto ad Alessandra Ferri. Nel mese di marzo è apparso in mondovisione al Festival di San Remo, danzando L’Uccello di fuoco, un assolo appositamente creato per lui da Renato Zanella. Invitato al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nell’ambito del III Festival Internazionale del Balletto, Roberto Bolle ha danzato il ruolo del Cavalier Des Grieux ne L’histoire de Manon ed è stato inoltre tra i protagonisti del Gala finale danzando il pas de deux dal Ballo Excelsior e Summer di J. Kudelka. Il 1° Aprile 2004 ha ballato al cospetto di Sua Santità Giovanni Paolo II sul sagrato di Piazza San Pietro, in occasione della giornata della Gioventù. Nel mese di maggio è stato invitato all’Opéra di Parigi, per il balletto Don Chisciotte, e in dicembre per La Bella addormentata. Nel dicembre 2005 è stato interprete al Covent Garden di Londra, accanto a Darcey Bussell, del revival di Sylvia, nella versione di Frederick Ashton, trasmesso a Natale dalla BBC. Nel febbraio 2006 Roberto Bolle ha danzato alla cerimonia di apertura, trasmessa in mondovisione, dei Giochi Olimpici Invernali di Torino, interpretando una coreografia appositamente creata per lui da Enzo Cosimi. L’11 giugno 2007 debutta al Metropolitan di New York per l’addio alle scene americane di Alessandra Ferri portando in scena Manon e il 23 giugno si esibisce in Romeo e Giulietta: la critica americana decreta il suo successo con recensioni entusiaste. Fra le sue numerose partners: Altynai Asylmuratova, Darcey Bussell, Lisa-Marie Cullum, Viviana Durante, Alessandra Ferri, Carla Fracci, Isabelle Guérin, Sylvie Guillem, Greta Hodgkinson, Margareth Illmann, Susan Jaffe, Lucia Lacarra, Agnès Letestu, Marianela Nuñez, Elena Pankova, Lisa Pavane, Darja Pavlenko, Laetitia Pujol, Tamara Rojo, Polina Semionova, Diana Vishneva, Zenaida Yanowsky, Svetlana Zakharova Numerosi i premi ricevuti: nel 1995 ha conseguito sia il Premio “Danza e Danza” che il Premio “Positano” quale giovane promessa della danza italiana. Nel ’99, nella Sala Promoteca del Campidoglio a Roma, gli viene assegnato il Premio “Gino Tani” per aver contribuito con la sua attività a diffondere attraverso il linguaggio del corpo e dell’anima i valori della danza e del movimento. L’anno successivo gli viene conferito in Piazza della Signoria a Firenze il Premio “Galileo 2000” con la consegna del “Pentagramma d’oro”. Riceve inoltre il Premio “Danza e Danza 2001”, il Premio “Barocco 2001” e il Premio “Positano 2001” per l’attività internazionale degli ultimi anni. Dal 1999 è “Ambasciatore di buona volontà” per l’UNICEF per la quale partecipa a una serie numerosa e significativa di iniziative, fino ad arrivare, nell’estate 2006, all’importante viaggio nel Sud del Sudan per riportare testimonianza diretta della tragica situazione in cui versano le popolazioni del luogo.
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Ciao SerCocca!!
18:06, Aug. 2, 2008
.. Inviato daFranci cugi
Ciao Serena!!
il tuo blog è veramente bello,l'hai organizzato davvero bene e hai scritto un sacco di cose interessanti!!
Oltretutto poter rileggere i tuoi temi ogni tanto è stupendo..
Sei così brava!!
Ti consiglio di continuare ad aggiornare sempre il tuo blog, così da rasSERENAre le giornate a chi avrà la fortuna di visitarlo.. ;)
Un bacione..e ancora complimenti!!
la tua cugi
Franci
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